Pitture e sculture centenario BSA - Bentivoglio e dintorni

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COLLEZIONE DI DIPINTI E SCULTURE
del Comitato per Bologna Storica e Artistica
80 opere celebrano i 125 dell’Associazione

Articolo di
Matteo Rozzarin

 
La bella mostra del Comitato per Bologna Storica e Artistica, tenutasi presso la prestigiosa cornice della Sala d'Ercole di Palazzo d'Accursio, è finita e di essa ci è rimasto un bel volume, agile e ampiamente illustrato, intitolato "La collezione di dipinti e sculture del Comitato per Bologna Storica e Artistica".
Tirando le somme mi è sembrata un'opportunità unica per ammirare un'eterogenea collezione di dipinti, sculture, disegni e fotografie, che riflette la lunga storia dell'associazione dalla sua fondazione nel 1899, nata con l'obiettivo di supportare i restauri di Alfonso Rubbiani e promuovere la conservazione dei monumenti bolognesi. Il Comitato ha svolto per decenni un'importante azione di restauro e vigilanza nei confronti dell'edilizia storica cittadina, impegnandosi anche in battaglie non sempre vittoriose ma significative: dai tentativi di impedire la demolizione della cerchia muraria trecentesca ai primi del Novecento, alla lotta per salvare l'antica via Mercato di Mezzo che ricalcava il decumano romano, sacrificata poi per l'ampliamento dell'attuale via Rizzoli con la demolizione di numerose testimonianze storiche e dei resti di alcune torri medievali. Si tratta quindi di una raccolta unica nel panorama culturale cittadino, apprezzabile non solo per la sua varietà ma anche per l'accessibilità che il Comitato garantisce agli studiosi.
La mostra ha posto particolare enfasi sui progetti di restauro realizzati nel primo Novecento su importanti edifici storici della città, come il Palazzo dei Notai, Palazzo d’Accursio e il Palazzo del Podestà (le foto che allego testimoniano di un'occasione perduta che avrebbe reso ancora più lampante il trait d'union storico-artistico tra il patrimonio architettonico del Poledrano – con la riproposizione “impossibile” dello stemma bentivolesco in ambito istituzionale - ristrutturato e il centro cittadino). L'archivio dei disegni, come evidenziato dall'originale e interessante contributo di Elena Ramazza incluso nel catalogo, rappresenta una risorsa fondamentale per ricostruire la complessa vicenda dei restauri bolognesi tra Ottocento e Novecento. Vi si trovano anche le opere di architetti e disegnatori come Guido Fiorini e Guido Zucchini, che hanno lasciato tracce significative nelle fasi di progettazione dei restauri. Vale la pena notare come una parte consistente dei documenti del Comitato fu salvata proprio da Guido Zucchini durante la Seconda Guerra Mondiale.
Un contributo significativo alla collezione è dato dal lascito della pittrice Dina Pagan de' Paganis, i cui dipinti, studiati approfonditamente da Francesca Sinigaglia, arricchiscono la raccolta con paesaggi, ritratti e nature morte di sensibilità post-impressionista. La sua donazione ha caratterizzato in modo marcato la collezione pittorica del Comitato, e ci consegnano uno sguardo significativo sulla (secolare mi verrebbe da aggiungere) attività artistica femminile a Bologna. Recenti donazioni, inclusi lavori di pittori bolognesi come Alfredo Protti e Garzia Fioresi (pseudonimo di Alfredo Grandi), hanno ulteriormente ampliato la collezione.
Curata da Antonio Buitoni e Francesca Sinigaglia, questa esposizione, accompagnata dall'ottimo catalogo, rappresenta un autentico "viaggio nella storia e nell'arte di Bologna", testimoniando i momenti salienti della pittura e della scultura lungo tutti il complesso Novecento e l'impegno costante del Comitato nella tutela e conservazione del patrimonio cittadino.

 
 
 
 
 
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