Il castello Alfonso Rubbiani - Bentivoglio e dintorni

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Il castello Alfonso Rubbiani

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IL CASTELLO DI BENTIVOGLIO
DI
DI GIOVANNI II BENTIVOGLIO
“La strada che da Castel S. Giorgio, sulla ferrovia Bologna- Ferrara a oriente per la bella pianura bolognese va verso Minerbio, dopo tre chilometri incontra il «Bentivoglio».
Fra le masse di alti pioppi, una grossa torre medioevale che gareggia coll' esile stelo di un camino a vapore annunzia a distanza il luogo, antico, solitario sulle sponde del Naviglio che i bolognesi scavarono fin da quando condussero le acque di Reno alla città a muovere mulini, tintorie, filatoi, in quella lontana ed oscura rinascenza del sec. XII. Nel secolo XV la località dicevasi il «Ponte Poledrano» ed eravi un mulino. Nel 1390 il Comune aveva costruito, accanto al ponte, una rocca per difesa del confine verso i marchesi d'Este. Antichissimo è il molino di Ponte Poledrano, ma non consta se preesisteva alla rocca o se fu costruito dopo che la rocca rese sicuro il luogo.” …………………………………

Così scrive Alfonso Rubbiani all’inizio del suo libro, pubblicato nel 1914 da Zanichelli. Il testo ripercorre, all’inizio, la storia della Famiglia Bentivoglio a Bologna per poi dilungarsi nella descrizione dei restauri del vecchio maniero, la “Domus Jocunditatis”, voluti dal Marchese Carlo Alberto Pizzardi. Interessanti, alla fine le molte immagini della Castello prima e dopo le ricostruzioni. Un libro ristampato, a cura del Comune di Bentivoglio nel 1989, non facile da trovare ma comunque consultabile nella Biblioteca di Bentivoglio.

 
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